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20 anni di Dragon Boat rosa

20 anni di dragon boat rosa
Team building outdoor:
pagaiare su una barca-drago
Il Dragon Boat è un'imbarcazione paragonabile ad una grande canoa con la testa e la coda di drago, della lunghezza di 12,66 metri e larga 1,06 metri. Le pagaie utilizzate sono simili a quelle della canoa canadese il cui peso è di circa un chilo. Sullo scafo trovano posto venti pagaiatori e a prua, rivolto verso l'equipaggio, un tamburino batte il tempo su di un grosso tamburo, retaggio di un'antica tradizione cinese.
Gli studiosi ritengono che l'origine della barca-drago vada ricercato nel sud della Cina, in particolare nella regione del Chang Jiang, verso il 500 a.C.. Sembra però che gare organizzate di barche-drago vi si disputavano già molto prima e competizioni regolamentate si svolgevano in Cina già durante la dinastia Sui (581-618) e la dinastia Tang (618-907). Nonostante queste origini possiamo ritenere che la disciplina sportive del dragon boat sia di recente sviluppo in quanto solo nel 1995 si sono tenuti in Cina i primi campionati ufficiali del mondo cui prese parte anche l'Italia e nel 1999 si è disputato primo campionato mondiale in Europa a Nottingham, Gran Bretagna.

Pagaiare in 20 su un dragone a stretto contatto con la natura e con gli altri, crea una forte sinergia tra i partecipanti e un grande beneficio fisico e mentale per il benessere del singolo e del gruppo. Tutti possono cimentarsi in questa attività con forte valenza aggregante. Pagaiare con sincronia su un dragone è un'esperienza emozionante che crea una forte sinergia. Si diventa un insieme unico, un'ottima metafora valida anche in ambito lavorativo in attività di team building.

La tecnica di guida delle barche-drago è quella degli sport di tipo ciclico, in cui i movimenti omogenei si trasformano l'uno nell'altro in modo fluido. Lo svolgimento del movimento, consistente in due fasi: la fase principale costituita da attacco, trazione e uscita e la fase aerea di preparazione del colpo successivo. La frequenza dei colpi ammonta in una gara tra 70 e 80 colpi al minuto. Nella fase di partenza tuttavia una squadra pu` arrivare anche fino a 120 colpi al minuto. La pratica del dragon boat viene svolta principalmente in località lacustri naturali o artificiali e in località fluviali, molto spesso viene svolta anche in località marine. EventiAvanti da tempo utilizza il concetto sportivo e formativo del dragon Boat in ambito di attività outdoor per gruppi di team building aziendali, con un'attenzione particolare anche al sostegno del Dragon Boat Rosa con equipaggi femminili o misti rivolti alla sensibilizzazione e informazione sul tema della prevenzione e cura del tumore al seno.

Team Building: dragon boat per la lotta contro il linfedema e il tuomre al seno
Team Dragon Boat Rosa
contro linfedema e tumore al seno
La pratica del Dragon Boat per le donne operate di tumore al seno nasce nel 1996 dalla volontà di un medico Canadese il Dr. Mckenzie specializzato in medicina sportiva e fisiologia dell'allenamento all'Università della British Columbia, di Vancouver. Il suo progetto "Abreast In A Boat" (In barca fianco a fianco) si presentò subito come un progetto ambizioso contro le teorie mediche diffuse fino a quegli anni che ritenevano che dopo il trattamento chirurgico del tumore al seno, la parte superiore del busto doveva essere tenuta a riposo per non ricausare l'insorgere di linfoedema. Il dott. Mc Kenzie fu invece convinto della sua teoria della utilità di una disciplina sportiva adeguata, e scelse quindi il concetto della pagaia del dragon boat come attività idonea da praticare dopo tale trattamento.
Fu così che coinvolse nel suo progetto di ricerca 24 donne tutte con un esperienza vissuta di tumore al seno. Questo primo gruppo di donne aveva caratteristiche diverse tra loro, per età, capacità e forma fisica e mentale. Dopo un periodo di ferreo allenamento a terra in acqua il gruppo di donne partecipa ad una gara ufficiale sul percorso di 650 metri come prima squadra femminile di donne con tumore al seno. Il successo sportivo e morale fu subito raggiunto, le donne si sentirono in maggior salute e condizione fisica, e in nessuna di loro fu presente il caso di linfoedema, le 24 donne avevano così vinto la loro sfida, avevano raggiunto un benessere fisico e mentale e soprattutto il fatto di condividere tali emozioni in gruppo le rendeva più forti e determinate nel continuare anche per utilizzare la loro attività e forza di gruppo per sensibilizzare tutti alla lotta contro il tumore. La loro forza e la forza del loro movimento ritmico e ciclico della pagaiata costituiva una sorta di linfodrenaggio naturale favorendo la prevenzione del linfedema. Da quel giorno a ritmo di pagaiate migliaia di donne affrontano con successo la loro lotta quotidiana, con un forte spirito di aggregazione.

Oggi a 20 anni dall'inizio di questi successi morali, fisici e sportivi con cui erano nate le prime 24 donne rosa nel mondo, note anche come BCS - Breast Cancer Survivor, sono più di 150 le squadre di Dragon Boat Rosa, donne di tutto il mondo con il tumore al seno. Sono presenti equipaggi in Canada, negli USA, in Australia, Nuova Zelanda, Asia, Europa, tra cui l'Italia con una buona rappresentanza di squadre in diverse città: Roma, Milano, Firenze, Pavia, Torino, Venezia, Cagliari, Catania, Brescia e altre città tutte sulla stessa barca tutte fianco a fianco.
Pubblicato il 25 ottobre 2016



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