Tutto è iniziato con un copione in mano.
Ma non eravamo a teatro; no, ognuno di noi era in un angolo
della location intento a leggere le parti di un racconto.
Per questo evento ci siamo incontrati provenendo da varie
città per un'attività di gruppo formativa,
ricreativa e solidale.
L'obiettivo, per tutti, era una sessione di team building
in cui ognuno di noi rappresentava un singolo pezzo di un
grande racconto, in questo caso uno dei tanti personaggi
di un racconto con tante storie al suo interno.
A coordinarci c'era un coach regista dell'agenzia
EventiAvanti, che ci ha invitato subito ad un riscaldamento
vocale, visto che poi avremmo usato la voce.
Il successivo passo è stato quello di parlarci dei
destinatari del nostro audio racconto: dei bambini, ospiti
di una casa famiglia, che attraversavano un periodo di
disagio familiare.
A loro sarebbe stato dedicato il nostro team building
solidale: a dare loro alcuni momenti di narrazione, favole
e leggerezza. Il racconto che abbiamo sviluppato à
stata una rivisitazione de Il meraviglioso
mago di Oz, il celebre romanzo per ragazzi di
L. Frank Baum.
Una volta letto insieme il copione diviso per battute,
narrazioni e personaggi, ci siamo addentrati nella storia
e nel messaggio che essa trasmette. Abbiamo analizzato
le caratteristiche di ciascun personaggio: Dorothy, il
suo cane Totò, i tre compagni di viaggio (lo
Spaventapasseri, l'Uomo di Latta e il Leone Codardo),
il celebre Mago e le streghe buone e cattive che popolano
il magico mondo.
Siamo entrati così nel reale significato de
Il meraviglioso mago di Oz,
scritto nel 1900 e che va ben oltre la semplice
fiaba per bambini. La storia racchiude profonde metafore
psicologiche, di crescita personale e persino letture
storiche e politiche.
Fa riferimento alle qualità che cerchiamo all'esterno
ogni giorno, come l'intelligenza, il coraggio, la
bontà e la capacità di trovare la propria
strada. Ma senza andare troppo fuori, tutte queste
qualità sono già presenti dentro di noi.
Ognuno dei partecipanti all'attività, dopo una
lettura generale e con le indicazioni di regia, ha come
si suol dire "fatto suo" un personaggio cercando di dargli
una voce e un tono che lo rappresentasse. Dovevamo sempre
ricordarci di avere all'ascolto un pubblico di bimbi dei
quali catturare l'attenzione e l'immaginazione con le
nostre voci e i nostri racconti.
Così si sono studiate voci un po' buffe, con accenti
o cadenze o altro che potessero stimolare la curiosità.
Anche i narratori che si alternavano nelle descrizioni
dovevano aver questo ruolo di condurre il pubblico dentro
alla storia.
Ognuno di noi ha registrato le sue battute e il tutto è
stato poi saggiamente montato dai tecnici dell'agenzia con
un inserimento musicale e di alcuni effetti sonori.
Il risultato finale?
Un vero e proprio audio racconto, della durata di 25 minuti,
di cui tutti siamo stati orgogliosi e fieri, e che ogni tanto
ci piace riascoltare dalla piattaforma on line.
A racconto finito e montato, il primo test alcuni di noi lo
hanno fatto direttamente con i propri bambini a casa: vederli
rapiti e attenti all'ascolto è stato il primo nostro
grande successo.
In accordo con l'associazione casa famiglia, si è
organizzata nei giorni successivi, direttamente presso
il centro, una merenda per visitare la struttura e
incontrare i bimbi mentre erano intenti nelle loro
attività. Per quel pomeriggio il programma
principale in programma è stato proprio quello
dell'ascolto dei Racconti del Cuore.
Grandi emozioni, tra il gruppetto di nostri rappresentanti
presenti all'incontro, nel vedere i bambini affascinati
dal nostro modo di leggere e interpretare questo grande
racconto che anche noi adulti abbiamo riscoperto.
Grazie al nostro coach, grazie a chi ha proposto questa
attività di team building solidale; siamo stati
proprio bene, ma la cosa bella è che ora altri
nostri colleghi, di altri reparti e città, si
cimenteranno prossimamente in questa bella avventura.
La storia, o meglio, il racconto continua...