Realizzazione Cortometraggi e formazione aziendale

Durante un team building aziendale, spesso vengono scattate delle foto di back stage, fatte dagli stessi partecipanti sia all'inizio che durante l'attività. Questa volta, quella scattata è stata la riproduzione di una slide proiettata all'inizio. Il suo testo aveva colpito tutti ed è giusto riportarla:

"Non ho mai messo piede in una scuola di cinema. E non avevo mai messo piede su un set prima di girare 'Quarto potere'. Senza dubbio sono stato toccato dalla grazia di una totale ignoranza. Ho imparato tutto quel c'era da sapere in tre ore, non perché sia particolarmente intelligente, ma perché il cinema è semplice! Voi di certo avrete passato troppo tempo a guardare film. Non chiudetevi troppo nell'universo cinematografico, come fosse una scatola d'aringhe."
Orson Welles

Ripresa di una scena di un cortometraggio



È iniziata così la nostra giornata: divisi in troupe cinematografiche e coadiuvati dai coach dell'agenzia, ci stavamo preparando ad entrare nel vivo dell attiività: realizzare un cortometraggio (in confidenza, un piccolo film, che per noi sarà un gran bel film).

Team building: realizzazione di un cortometraggio

L'obiettivo principale di questa iniziativa è stato quello di realizzare un cortometraggio.
Tutti i partecipanti, suddivisi in team, hanno ricoperto i diversi ruoli propri di una produzione cinematografica: autore, sceneggiatore, regista, attore, operatore video, produzione, stylist, runner e così via.
Con questo approccio lavorativo è stato affrontato uno stesso tema con idee, modalità e tecniche differenti, per arrivare ad ottenere prodotti comuni anche se creativamente diversi tra loro.

Realizzazione di un cortometraggio durante un team building



Il brief iniziale è stato chiaro come la slide fotografata da tutti:
L'obiettivo di questa attività sarà quello di sviluppare, nei singoli e nel gruppo, la fantasia, le capacità di espressione, di interpretazione, di improvvisazione, nonché quelle di lavoro in team, ma anche il senso di aggregazione e appartenenza al gruppo per il raggiungimento dell'obiettivo comune di produzione. Si riuscirà a raggiungere un risultato tangibile e visibile puntando sull'ottimizzazione dei tempi e sul lavoro di squadra, imprescindibile per portare a termine la lavorazione.

Da qui, ogni troupe si è messa all'opera nelle varie fasi del rpogetto che possono essere così riassunte:

  • Stesura del soggetto definitivo dopo aver ascoltato idee e spunti di ogni singolo
  • Stesura della bozza di sceneggiatura per classificare ogni singola scena
  • Scelta dei personaggi
  • Ricerca e scelta location, costumi, accessori
  • Riprese video
Ciak

Tutte queste fasi sono state assemblate in un lavoro di esattamente 3 ore proprio come nella citazione di Orson Welles.
Ovviamente i ritmi son stati serrati, non avevamo tempo per esser troppo prolissi, ma dovevamo andare dritti all'essenziale. Alcune troupe hanno pagato un po' troppo il tempo dedicato alla stesura del soggetto, mentre per tanti è valso il concetto di non pretendere di avere tutto chiaro e scritto. Provare a partire da un'idea chiara, poi alcuni dettagli possono essere inseriti cammin facendo, o meglio nel nostro caso, girando le scene. Visto il poco tempo a disposizione, la fase del montaggio è stata poi affidata, su nostre indicazioni ben precise, ai tecnici del montaggio forniti dall'agenzia.

Proiezione finale

Erano anni che tanti di noi non entravano in una sala cinematografica al mattino, forse dai tempi della scuola, quando le classi più fortunate avevano i professori che accompagnavano gli alunni a teatro o al cinema per delle matinée.

Ora tutti avevano un doppio ruolo: spettatori in sala e protagonisti sullo schermo. Innegabili gli applausi o le ovazioni durante alcune scene particolarmente ben riuscite con alcuni di noi protagonisti. Sembrava un po' come tornare al cinema dell'Oratorio, con le urla della sala all.arrivo dei nostri nei western: perch´, anche se in modo diverso, anche nei nostri corti si parlava di eroi.

I tempi da sviluppare nei nostri corti riguardavano i vari punti tra i 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile previsti dall'Agenda 2030 dell'Onu, così vicina alla scadenza.
Quelli toccati dalle diverse troupe nei vari stili cinematografici e video (documentario, fiction, muto, spot promozionale ) riguardavano l'ambiente, il consumo responsabile, l'istruzione di qualità e la riduzione delle diseguaglianze. Possiamo dire che tra tutti i lavori la parte creativa non è mancata, il fatto di sentire l'importanza di questi temi ha rafforzato in tutti l'impegno. Il momento dell'assegnazione delle varie "statuette oscar" ha avuto un simpatico tocco ludico. Il premio era una "borraccia termica", sostituto del premio oscar e simbolo di una maggiore attenzione al rispetto dell'ambiente.