Buio in sala



Si accendono le luci del CINEMA A SORPRESA!

Questo nostro progetto è iniziato proprio al buio sia fisico che di idee. Una situazione in cui ci sentivamo di dover dare un minimo di supporto culturale e sociale alle popolazioni colpite dal sisma d'Abruzzo del 2009 ci ha portato, in quel contesto, a proposte di diverso tipo. Una di queste è stata proprio il cinema a sorpresa. Un modo per ricreare comunità e svago per qualche ora in una tendopoli. Il progetto poi si è diversificato in contesti un po' meno complessi, arrivando anche nelle sale teatrali.

A Milano presso il Teatro Bello, con una programmazione fissa di tutti i martedì sera con ingresso gratuito. Lo spirito è sempre quello, una proposta di proiezioni di film a sorpresa, per il fascino di una scoperta che inizia dal buio in sala.
Il progetto ha sempre avuto un doppio valore anche dal punto di vista di inclusione sociale. Le collaborazioni con realtà del terzo settore sono state diverse; a Milano, per esempio, quella con Azione Solidale ha visto impegnati i ragazzi in ruoli di accoglienza e promozione del progetto, divenendo direttamente i promotori in sala e fuori del progetto di proiezione cinematografica.

Lo stesso progetto ci ha visti impegnati anche nella città di Lecce nel periodo di Dicembre 2025 e marzo 2026.
La descrizione del progetto è molto semplice: una sala, quella del teatro Olografico dell’Archivio del Comune, presso la Biblioteca Ogni Bene (ex Convento degli Agostiniani), è già predisposta con schermo e proiettore. Il passaggio a diventare una sala cinematografica è breve. Se poi i titoli che verranno proiettati rimarranno celati fino al momento del buio in sala, la sorpresa è bell'e preparata e pronta da gustarsi.

In sala sono presenti le cosiddette Maschere Gentili, che accolgono il pubblico invitandolo ad accomodarsi e offrendo loro una piccola degustazione di biscotti e piccola pasticceria, quella da loro stessi preparata al mattino presso il Laboratorio della Pizzeria Pasticceria "Gli amici dello zio" di Lecce.

Sono loro i veri padroni di casa.

Il gruppo di ragazzi, dopo il momento dell’accoglienza e benvenuto, spiegano agli ospiti in sala il progetto del Cinema a Sorpresa e i suoi contenuti. Alcune volte il titolo definitivo del film che sarà a breve proiettato, non è stato ancora scelto del tutto dagli organizzatori, alcune volte si aspetta di sentire e vedere la sala, la sua composizione di pubblico, quante famiglie, quanti bambini e solo in quel momento si deciderà tra una piccola rosa di 2 o 3 film già prescelti.

Cinema a sorpresa




Il progetto del cinema a sorpresa, in collaborazione con l'Aps Partyvolontario, ha come obiettivo primario quello del coinvolgimento dei giovani e meno giovani appartenenti all'associazione "Gli amici dello zio" in un'attività socio-culturale coinvolgente. Non ci piace utilizzare il termine, spesso usato erroneamente, "progetto di inclusione", perché nessuno era escluso da nulla, tutti son qui per fare tutto, come tutti.

"L'obiettivo primario della nostra Associazione", spiega Alessandra De Bellis, socia de Gli amici dello zio di Lecce, "che è nata all'interno della pizzeria e laboratorio di prodotti lievitati Zio Giglio, è favorire l'inserimento di giovani con disabilità nel mondo del lavoro, anche in realtà differenti da quella della ristorazione dove sono impegnati, incentivando cioè l'approccio con percorsi di varia natura, anche artistico-culturale.
Per questo abbiamo accolto con entusiasmo l'idea di collaborare con questo progetto, che ha già avuto svolgimento in altre città italiane, proseguendo ora nella città pugliese il percorso di una rassegna dalla forte vocazione solidale, basata su proiezioni di film e cortometraggi 'a sorpresa', il cui titolo viene cioè svelato solo prima del buio in sala.
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"Il Cinema a sorpresa", spiega Giulio Guerrieri, ideatore e organizzatore dell'iniziativa, "è, normalmente, una proiezione libera e gratuita di film che possono essere definiti d'essai o di attualità se trattano temi che rientrano nella attualità contemporanea.
Siamo estremamente felici, questa volta, della sinergia con "Gli amici dello zio". Innanzitutto vi è l'omaggio alla platea dei biscotti realizzati al mattino dai giovani di tale associazione, grazie alla rete solidale innescata dallo chef Giuseppe Lucia, e ciò crea immediatamente un contatto forte, in un'ottica di coinvolgimento diretto e autentico.

Detto questo, direi che è ora, dopo aver presentato il film, di prepararci alla sua proiezione e soprattutto a quello che avverrà dopo, un gradito dibattito di emozioni e impressioni.
Perché anche se ormai si proietta in digitale, senza più pellicole, a noi piace sempre impressionarci come una pellicola alla fonte di luce e, contemporaneamente, emozionarci insieme.
Buio in sala, buona visione e buon incontro. A dopo.
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